"Il fiocco di neve"

È stato un ragazzo americano, Wilson A. Bentley, a cercare per primo di scoprire se esistono due fiocchi di neve uguali: ne osservò migliaia, ma tutti erano diversi.

Li cercò per cinquanta anni. Aspettò con ansia ogni nevicata per raccogliere pazientemente fiocchi di neve, precipitarsi al microscopio e fotografarli prima che si sciogliessero. A testimonianza del suo immenso lavoro rimangono oltre cinquemila microfotografie. Tutte diverse. Willy non poteva sapere che la sua ricerca di due fiocchi di neve uguali visti al microscopio era destinata a un sicuro fallimento. Già, perché un fiocco di neve non è altro che una piccolissima goccia d'acqua cristallizzata, composta da 1.000.000.000.000.000.000 (un miliardo di miliardi) di molecole. Le molecole dell'acqua sono i "mattoni" che formano il cristallo (per capirci: come i pezzi del Lego che servono a mettere insieme le costruzioni) e possono quindi collegarsi in tantissimi diversi modi. Pensate di avere un miliardo di miliardi di mattoncini di plastica e immaginate quante costruzioni diverse potreste mettere insieme. Infinite? Quasi.

Tornando alle nostre moecole d'acqua, i matematici hanno calcolato che possono formare miliardi dì miliardi di miliardi di miliardi di fiocchi di neve diversi prima di ripetersi. In altre parole: è molto più facile che in due domeniche diverse il pubblico di uno stadio sia formato dalle stesse persone disposte nello stesso modo. Piuttosto improbabile, no?
Willy, però, non sapeva nulla di calcoli astronomici e di miliardi di miliardi di possibili combinazioni delle molecole d'acqua. E, comunque, non a questo si interessava. Cercava due fiocchi di neve uguali, lui. Ma anche se li avesse trovati, siamo certi che non avrebbe smesso di osservare quelle piccolissime, perfette, incredibili architetture d'acqua gelata.

 

I fiocchi di neve
sembrano
ricami: ma sono
solo piccoli
cristalli d'acqua.